Jul
7th
Mon
7th
Credo che De Biase ci dimostri in modo quanto mai cristallino (e devo dire, nel suo caso, sorprendente) l’esistenza di una nuova “retorica della Rete” che, come tutte le retoriche, racconta una sua storia che si perfeziona nel tempo fino a bastare a se stessa. Non è questo che ci aspettiamo. Né dai maitre a penser né dai giornalisti. È un vero peccato: un’altra occasione sprecata per fare della divulgazione seria nel nostro Paese, una divulgazione, cioè, capace di prendere le distanze dai clichè dominanti, in grado non scadere in vuoti tecnicismi e soprattutto in grado di dare una visione che sappia collegare in modo critico passato, presente e futuro.

