Ragazzi, non scherziamo. Per avere un articolo su un quotidiano basta conoscere il giornalista.
Grazie del post dedicato. Non era necessario. Nè a me, nè alla blogosfera, nè al mondo.
@[TIZIO QUALUNQUE CHE ROSICHI] e con questa poi ti ignoro: sappi che ti si nota di più se non parli. O meglio: vuoi parlare? Argomenta possibilmente con rigore scientifico. - catepol
porta pazienza.. tu sei già 3.0 mentre l’Italia gira ancora sotto Dos. :) - Insopportabile
Cioè è normale che ci siano anche donne blogger, è normale perchè un blog possono aprirlo tutti, basta aver qualcosa da scrivere. Non era una conversazione sul girl power, insomma.
Informo che tra gli altri anche Mughini, Bassolino, Mourinho, Moccia, Quaresma, Arisa, Hamilton, Ibrahimovic, Turigliatto, Vasco Rossi, Venditti, Maurizio Mosca, Salvatore Bagni, Giusy Ferreri, Enrico Varriale, Fabrizio Corona, Anna Tatangelo, Luca Toni, Zack Efron, Massimo Mauro, Britney Spears, Simone Perrotta, Max Pezzali, Valentino Rossi, Josè Altafini, i Dari e Topo Gigio condividono con Silvio Berlusconi l’onore di avere gruppi su Facebook che invitano al loro omicidio.
Poi dopo arrivano le interviste e capisci che la gente di blog e comunicazione, a meno che si parli di cose duepuntozzero, non ci capisce una fava. La gente a parte che pare non capisca più neppure di scrittura. Sono pochi i blog scritti bene.
Oggi l’élite clanica sembra uscire dai siti di social network che usava spesso riferendosi al proprio clan per poi scoprirsi in pubblico. Ci sono diverse tracce. I profili vengono chiusi, “lucchettati”. Si scopre (spesso con disappunto) di essere sotto il riflettore quando aumentano richieste e contatti di sconosciuti, quando spuntano commenti in pubblico talvolta” fuori luogo” sui propri thread in FriendFeed o Facebook. Parallelamente vedono svuotarsi di commenti i propri post a favore di una dispersione di conversazioni nei siti di social network.
Il clan risponde chiudendosi. Enclosure digitale. Riparandosi da sguardi indiscreti, costruendo la loro città di quarzo online. Il rischio è di guardarsi da soli, sottraendosi allo sguardo delle masse digitali per rifugiarsi nell’autoriferimento, perdendo di vista quel sommerso che emerge e che traccia linee di futuro a venire.
Un altro ganzissimo (fa molto anni ottanta il termine eh??) blog da seguire è quello di Catepol.
Io che non faccio che seguire i migliori consigli di web marketing, su siti come MasterNewMedia, io che ho imparato che prima di aprire un blog bisogna trovarsi una nicchia, studiare la concorrenza, le parole chiave, poi scopro che “la festa del mio papà” è il miglior post che sia stato scritto quest’anno.
Ovviamente senza offesa per nessuno, è solo che vorrei capire come si fa.
E’ più stravagante un giudice che fuma passeggiando coi calzini color turchese o un premier dalla testa asfaltata che scopa con le escort e fa le corna durante i summit?
Va ricordato che questo blog non è una testata giornalistica, ciò detto per chi è intenzionato a denunciarmi. Va ricordato che, nel caso, risponderò in tribunale punto per punto. Va ricordato che sono un uomo libero, e che mi è consentito attaccare il potere, criticare il potere, controllare il potere, sia esso politico o dalla politica dipendente.
Il Web 2.0 è fatto di dialogo anche aspro, mica è la pubblicità patinata che fa e faceva tanto comodo a certe aziende. Se una critica è argomentata e non è un vero insulto, ha la stessa dignità di chi fa l’affermazione contraria. O dobbiamo stare tutti zitti per non rovinare il presepe? :) - Roldano De Persio of FF
Smettetela di farvi seghe mentali per guadagnare una posizione sull’indicizzazione del vostro blog e per passare da 0,01 a 0,02 di google adsense, mettetevi a scrivere contenuti originali, FRESCHI, vostri e interessanti, questo è il segreto dell’indicizzazione del vostro blog, è il segreto per avere lettori abituali ed è il segreto per passare dalle seghe mentali al piacere di scrivere.
Ora che ci penso, se *io* commento un tuo feed lucchettato, *tu* decidi chi può vederlo, non ci avevo mai pensato. - gluca - [mini]marketing